chirurgia ortognatica

programmazione in chirurgia ortognatica

La chirurgia ortognatica nasce all’inizio del secolo per la correzione della malformazioni dentoscheletriche del terzo inferiore del volto. E’ intorno al 1950, con Hugo Obwegeser, che questo settore della ancora inesistente chirurgia maxillo-facciale inizia a diffondersi in Europa. Con essa la codificazione delle principali procedure chirurgiche che potessero garantire un ripristino dei corretti rapporti tra scheletro e occlusione.

Queste tecniche si possono utilizzare per risolvere casi in cui il mento e quindi la mandibola risulti molto sporgente (III classe dentoscheletrica) o al contrario quando sia poco pronunciato (II classe dentoscheletrica). Le stesse tecniche vengono utilizzate per la correzione delle asimmetrie facciali.

Le caratteristiche fisiognomiche di una terza classe dentoscheletrica sono tipicamente: l’accentuazione dei solchi nasogenieni con retrusione della zona paralateronasale ( ai lati del naso). Inoltre si può osservare un eccesso di prominenza della mandibola che può causare addirittura la difficoltà a serrare le labbra con il loro stiramento per poter avere il sigillo labiale. Questa evenienza è particolarmente frequente nel labbro inferiore. Essoappare sempre in tensione con la zona del mento particolarmente “corrugata”. Da un punto di vista dentale i normali rapporti sono stravolti con l’arcata inferiore che sopravanza anche di molto la superiore. Si rende quindi la masticazione difficoltosa per l’impossibilità di usare gli incisivi per tagliare il cibo. I pazienti quindi saranno costretti a mangiare utilizzato solo i denti posteriori (molari).

Le caratteristiche fisiognomiche di una seconda classe invece riguardano soprattutto la parte inferiore configurandosi il profilo retruso. Anche in questo caso si può evidenziare una alterazione di posizione del labbro inferiore. Risultq appoggiato agli incisivi superiori con un effetto di arrotolamento dello stesso. In alcuni casi in cui si associa anche un eccesso di sviluppo del mascellare superiore si può osservare un sorriso gengivale eccessivo (più di 2-3- mm di gengiva visibile sopra la corona dei denti) o in alcuni casi si possono avere gl incisivi superiori particolarmente evidenti anche a bocca chiusa.

Le asimmetrie facciale e in particolari maxillo-mandibolari sono evidenti in visione frontale e si può verificare una inclinazione non solo del piano occlusale ma anche della bocca stessa. Queste possono essere causate sia da un eccesso di crescita di un lato o da un difetto del lato opposto o entrambi le condizioni contemporaneamente.

Le ostetomie più frequentemente utilizzate per il mascellare superiore sono la LeFort I e per la mandibola l’osteotomia sagittale bilaterale.
Di seguito un caso trattato con intervento su mascellare, mandibola e mento con un trattamento complessivo di 7 mesi inclusa la terapia ortodontica sino alla rimozione dell’apparecchio.

 

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